Il marketing creativo è un settore emergente che trova il suo posizionamento tra il mondo creativo e quello del marketing, tanto offline quanto online. Le idee creative sono funzionali alle strategie di marketing perché danno l’energia e l’ispirazione necessarie per poter dar vita ad una campagna di successo. Bisogna anche dire che senza le attività che caratterizzano il marketing tradizionale (dati, ricerche e know-how di marketing) alcune idee non potrebbero essere realizzate. La creatività è fondamentale per raggiungere gli obiettivi strategici di marketing.

Per marketing creativo si intende tutto l’insieme delle attività di marketing che non possono essere ricomprese nel marketing tradizionale. Il marketing creativo non interrompe i consumatori mentre guardano la tv o si informano in internet, ma diventa esso stesso un modo di informare e intrattenere. Il marketing creativo funziona se riesce ad attirare l’attenzione e a coinvolgere davvero, così sarà il pubblico a diffondere la pubblicità. Insomma, deve essere straordinario! 

I consumatori oggi sono sempre più resistenti alla pubblicità perché sono costantemente sovraesposti a stimoli provenienti da ogni canale a tal punto da non fare più caso ai cartelloni pubblicitari, spot tv, banner. Si sentono sotto assedio! Anche il concetto di consumatore non è più quello originario, perché con l’uso massivo di internet sono diventati utenti che hanno un ruolo attivo (consumattore) nella creazione di nuove mode e sono sempre più informati e a caccia di informazioni. Quindi non più persone che consumano, ma persone che partecipano al processo produttivo e di diffusione dei prodotti.

Le aziende  non possono restare indifferenti a questo fenomeno che è inarrestabile e devono far fronte a questa realtà ripensando il proprio modo di fare marketing. La forte spinta che viene dal mondo digital è un’opportunità da prendere al volo per sfruttare al meglio le infinite possibilità che offre, facendo del digital marketing lo strumento principale con cui approcciare il mercato e spostare l’ago della bilancia dall’offline all’online.
Bisogna vedere il marketing pensando in modo creativo, questa è la sfida!

Ecco perché a livello di comunicazione è necessario creare messaggi non convenzionali che stupiscano e per farlo serve l’originalità e la creatività. Le aziende devono attirare l’attenzione del pubblico distinguendosi rispetto ai competitor e poi far innescare un passaparola a proprio vantaggio.

Una strategia di marketing on line veramente creativa deve basarsi su idee che funzionano per raggiungere gli obiettivi stabiliti; è l’elemento creativo che può fare la differenza nei confronti dei competitor. Il processo creativo deve generare un messaggio inaspettato, ma sempre pertinente con il prodotto e attinente con il consumatore/utente.
La sinergia tra web marketing e creatività deve portare ad una comunicazione inusuale rilevante con il contesto in cui è inserita, altrimenti perderebbe efficacia. Può sembrare facile creare un contenuto che sia originale, ma per far sì che una comunicazione raggiunga l’obiettivo prefissato, si deve rispettare la condizione di coerenza e rilevanza con il contesto. Per farlo non si devono perdere di vista i risultati delle analisi e degli studi di marketing che restano comunque alla base del processo del marketing creativo.

 Il processo creativo è un processo di modellazione, il digital marketing manager analizza i dati fondamentali e li usa per spiegare al team perché il prodotto si adatta oppure no ad un certo mercato, quali sono le caratteristiche del mercato di riferimento e perché c’è o non c’è più potenziale. I creativi a questo punto modellano e danno forma ai dati trasformandoli in un racconto sensato, vendibile e accessibile. Il processo termina con la creazione del prodotto, i dati si trasformano in un’offerta tangibile che è pronta per entrare in un canale di comunicazione e influenzare il mercato.

Tra i creativi ha un ruolo fondamentale il copywriter che ha il compito di interpretare i dati e farli diventare comprensibili sia per i partner commerciali dell’azienda che per i consumatori finali. È lui che trasforma i numeri in una trama.